
( riflessione trovata su internet mente vi vagavo alla ricerca di nn so cosa... forse del nulla... è bella e fa riflettere leggete se vi va!)
La maggior parte della gente teme la vita forse più della morte. Quest’ultima fa paura se ci pensi e ripensi, mentre la vita fa paura tutti i giorni ed anche se non ci pensi, ce l’hai dentro il pensiero.
Il fatto è che sai che vivere vuol dire lottare.
Lotti per il tuo lavoro, lotti per il tuo amore, lotti per essere felice e nei rari momenti che ti capita, sei così distratto dal difenderti che spesso non te ne accorgi nemmeno. È questa maledetta paura che limita la nostra vita, le nostre emozioni, questa maledetta paura di soffrire che ci accompagna da sempre.
Il fatto semplice e terribile è che o si ha paura o si vive.
Di fondo, forse la paura più latente, è proprio quella di perdere sé stessi ed allora si resta sempre un passo indietro e nel momento in cui è necessario allungarsi per raggiungere una meta, si rimane rannicchiati su di sé, su ciò che si sa. Fermi in attesa che passi l’attimo, per poi raccontarsi che siamo sempre fuori tempo, che non era il momento giusto, che certe cose non si fanno.
La verità è che fa paura perdere il proprio mondo per qualcosa di nuovo, perfino quando il proprio mondo non è ciò che desideravamo, ma almeno lo conosciamo, non è così? Mettersi in gioco, perfino mettersi in gioco per i propri desideri, fa paura: e se…
È in queste domande senza una risposta che passa la vita, tutta una vita, la nostra unica vita.
Nessun commento:
Posta un commento