lunedì 26 novembre 2007

LE FOTO, I RICORDI, IO… ORA CONSAPEVOLE DI NON ESSERE SOLO


Questo è un post che ho scritto un anno fa sul mio blog di msn... ieri mi è capitato di rileggerlo e ho provato le stesse emozioni di quando l'ho scritto... non so perchè ho deciso di metterlo anche qui...forse solo per condividere qualcosa di veramente mio...qualcosa di veramente vissuto diverso dalle solite catene, poesie o testi di canzoni. Nel rileggere il mio post mi sono reso conto di quanto sono cambiato, e nonostante le emozioni nel rileggerlo sono state tante al contempo lo sento lontano...ora basta dilungarmi, vi lascio alla, spero piacevole, lettura!

Sulle note di una canzone malinconica, piena di sentimento e dolore, scorro le pagine dell'album delle mie foto. Vecchie pagine, piene di foto polverose riempiono i miei occhi di colori e la mia mente di ricordi. Quante persone ho incontrato, ho conosciuto, ho voluto bene. Ora mi trovo qui, cresciuto, disilluso nelle illusioni, pieno di sogni e voglia di scoprire ciò che forse è stato anche fotografato. Non è passata un'eternità dalla prima foto, ma è come se fosse trascorso mezzo secolo: immagini di persone, momenti, sentimenti che sembrano così lontani da apparirmi estranei. Si cresce e crescendo cambia tutto… Ho voluto perdere molte persone, ma non perché non gli volessi bene, al contrario. È solo andata così… È anche vero che come io ho voluto perdere loro; anche loro hanno voluto perdere me. Ritrovarmi ora, con il senno di poi e la capacità di ragionare, mi fa capire che in realtà “molto è stato solo un momento…" tutto quello che ho vissuto, quella che è stata la mia intera vita, i momenti che l’hanno segnata; le gioie e le delusioni, i traguardi raggiunti e gli insuccessi, le speranze e le paure… per alcuni non contano niente, per altri sono oscuri e per altri ancora indifferenti. Ed è così che ho capito che chi veramente conta nella mia vita è chi ha condiviso con me tutto, chi è presente in tutte le mie foto e in quasi tutti i miei ricordi… i miei genitori. Spesso ci dimentichiamo di loro, di quello che fanno per noi figli… o forse è più comodo non pensarci… Vi sembrerà strano o sciocco che io sia arrivato solo ora a questa conclusione ma non ho mai avuto un bel rapporto con i miei… o meglio più che rapporto è + opportuno dire dialogo. Questo perché non gli ho mai permesso di conoscermi, perché non li ho mai ritenuti degli amici, ma sempre e solo genitori; e anche perché purtroppo ho sempre pensato di potermela cavare da solo. E nella mia ingenuità ho sempre creduto che fosse normale… però quando mi sono reso conto che in realtà non lo era ho provato a capire il perché di qst non dialogo e non trovando risposta; li ho accusati di non essere stati capaci di comunicare con me… pur sapendo, dentro di me, che la vera causa ero io… È facile dare conclusioni dove il cattivo non è mai colui che parla; è così tanto facile che i bambini nella loro ingenuità lo fanno sempre… e anch’io l’ho sempre fatto e solo ora capisco che il vero problema era da ricercare in me stesso. In fondo sono io che ho innalzato quel muro tra me e i miei genitori... tra me e il mondo.Ho capito, o forse ho sempre saputo che la vera ingenuità aveva ben altri volti… E sono cresciuto...Troppo o troppo poco non importa!!!! Non ho mai disturbato nessuno… E forse dovevo… Sono sempre stato dietro il mio muro in ogni situazione con la consapevolezza che un giorno sarebbe stato abbattuto ma non ho mai veramente provato a distruggerlo… Forse per pura, chi lo sa!!!! So solo che del mio essere introverso ho fatto uno stile di vita che oggi però mi calza stretto!!!! Ora di tutti quei sentimenti (vissuti da dietro il muro) si reali, ma non così tanto da rimanere eterei non resta che pura solitudine concentrata in tanta amarezza... Amarezza per aver perso tanto tempo, per non averlo saputo sfruttare e vivere al meglio come in realtà avrei voluto… amarezza dovuta alla consapevolezza che questo tempo non mi verrà restituito e che l’unica cosa che posso fare è vivere al meglio quello che mi verrà ancora concesso… con la speranza che sia sufficiente a poter colmare quel vuoto dovuto alla mia ostinazione nel voler far tutto da solo. Ora sono qui e non mi rimane altro che questo album. Sono sempre io, la stessa persona ritratta in queste foto. Rivedo un mondo che non sento più appartenermi, che non voglio più che mi appartenga. Finalmente posso dire che quel muro si sta sgretolando, che sto uscendo fuori, anche se ho paura di quello che troverò. Spero di riuscire a muovere i primi passi lontano dal mio angolino, magari senza cadere almeno potrò acquistare un po’ di fiducia, e se anche dovessi scivolare sono pronto a rialzarmi e a vivere come non ho mai fatto fino ad ora. Devo ammettere che l’università è stata una mano santa per me e lo sono state soprattutto le splendide persone che ho conosciuto… anche se non lo sanno mi hanno aiutato a capire che non posso fare tutto da solo che devo essere pronto a chiedere una mano e che non mi posso più accontentare di sensazioni filtrate da un muro… Per una volta voglio che questo periodo non sia solo una delle tante foto che faranno parte di questo album. Sono più determinato che mai a far cominciare da qui una nuova vita o meglio a cambiare quelle parti della vecchia legate a quel muro… Non mi aspetto di cambiare da un giorno all’altro! Però l’aver preso coscienza di tt questo mi rende ottimista, mi permette di guardare ciò che mi circonda con occhi nuovi, con ritrovata serenità. Non so che altro aggiungere… Io sono solo questo… un normale ragazzo che ha i suoi sogni, le sue speranze, i suoi amori, i suoi bisogni. Non ho niente di più di qualsiasi altra persona, ma sicuramente non ho nemmeno qualcosa di meno. Vivo quello che la vita mi concede e aspiro a traguardi che, come dice una saggia e intelligente persona che conosco, non sono altro che punti di partenza per giungere ad altre mete. Solo che oggi lo faccio con una consapevolezza in più… ovvero che posso contare sulla mia famiglia come non avevo mai fatto prima, su i miei amici e sulle persone che tengono a me… non sono solo… non lo sono mai stato… ed ora l’ho capito…

martedì 20 novembre 2007

martedì 13 novembre 2007

Ricerche Bibliografiche, OPAC e Information Broker

Ho deciso di trattare l’argomento delle ricerche bibliografiche perché bene o mele per noi studenti è l’argomento che ci ha interessato, ci interessa e ci interesserà più di tutti soprattutto quando arriverà il momento della tesi.

Iniziamo dicendo che le R.B.S. ( o ricerche bibliografiche strutturate) sono un metodo di ricerca svolto tramite banche dati bibliografiche, che consentono, rispetto ad un argomento di interesse del ricercatore, di reperire e poter selezionare tutti i riferimenti bibliografici degli articoli pubblicati dalle riviste specializzate ed indicizzate del settore contenute nelle più importanti banche dati del sistema. Tutto ciò può essere fatto tramite i gestori delle stesse banche dati, la cui più importante al livello internazionale e rappresentata da Medline ( di cui il professor Formiconi ci ha ampliamente parlato
http://e-l.unifi.it/mod/resource/view.php?id=8726), oppure tramite i consorzi di biblioteche pubbliche(Sistema Bibliotecario Biomedico Lombardo) . Vi invito a pensare ai nostri genitori che per poter fare una ricerca bibliografica dovevano passare intere giornate nei polverosi schedari delle maggiori biblioteche, o nelle cantine dei più avanzati centri di ricerca e poi selezionare tra una mole notevole di titoli quelli che più attenevano all’argomento del lavoro che stavano preparando. Invece oggi grazie a quel fantastico media, internet, e al servizio OPAC per noi il lavoro è molto facilitato e ci possiamo così effettuare le nostre ricerche bibliografiche direttamente sulla comoda sedia alla nostra scrivania. Volevo spendere giusto due parole sull’OPAC, acronimo che sta per ONLINE PUBLIC ACCESS CATALOG; si tratta infatti di cataloghi che raccolgono ed archiviano i titoli ed i dati dei materiali presenti presso tantissime biblioteche in tutto il mondo secondo un criterio di schedatura standard che permette di effettuare ricerche in diverse modalità : per autore, argomento, titolo ecc. In sostanza gli OPAC sono l’equivalente informatico dei cartoncini compilati a mano presso le tradizionali biblioteche. Insomma messa così sembra facile… pare che con un click di mouse siamo subito nel catalogo giusto ed è pronta la nostra ricerca bibliografica. Purtroppo non è così semplice cose sembra o almeno il nostro sforzo non può essere solo nel click del mouse… si necessita di un impegno maggiore. La cosa principale da ricordarsi è che per trovare il nostro “ago nel pagliaio” di internet è necessario avere ben chiaro l’argomento della nostra ricerca; ed individuare così le parole chiave efficaci alla ricerca senza congiunzioni, virgole o che altro. Ricordate che spesso ( meglio dire sempre) la letteratura scientifica è inglese quindi anche le parole chiave devono essere in inglese se si vuole ottenere risultati soddisfacenti. Se il risultato della ricerca veramente eccessivo, ovvero vengono trovati 1000 e più articoli allora il consiglio è porre dei limiti temporali , di autore ecc. oppure aggiungere parole chiave ; solo se site sicuri che questo non alteri il risultato della vostra ricerca. Al contrario se ottenete un risultato errato, non soddisfacente o addirittura nessuno risultato il problema può essere rintracciato nell’ortografia oppure nel fatto che possono esserci nomi scritti in modo equivalente o in ultima ipotesi, ma non meno fondamentale, nel fatto che spesso ortografia americana ed inglese differiscono. In ultimo ricordate sempre che i database sono “oggetti dinamici” che vengono aggiornato continuamente (si parla di minuti). Queste sono solo alcune dritte su come fare una ricerca bibliografica; il professor Formicoli in compenso è stato illuminante e potete trovare tutto nel link che ho allegato prima.

Nella mia piccola ricerca bibliografica sulle Ricerche Bibliografiche ( che rigirio di parole ;P ) mi sono imbattuto in un nome o meglio in una categoria: gli INFORMATION BROCKER. Molto probabilmente tutti sapete che sono ma io no e allora ho deciso di mettere in pratica quanto detto finora e quindi ho fatto la mia ricerca bibliografica. Ho scoperto che queste misteriose figura altro non sono che Navigatori documentaristi ovvero coloro che si occupano di reperire informazioni su argomenti specifici attraverso ricerche in rete commissionate dal cliente (è anche chiamato Web surfer (o Data miner), vale a dire colui che quotidianamente fa 'surf' fra i siti Internet alla ricerca di informazioni utili all'azienda per la quale lavora). Si tratta si una figura professionale nuova ed in via di definizione. Può essere definita “autodidatta” dal momento che non esistono università che offrano una formazione per questa figura, anche se sono numerosi i corsi, pubblici e privati, che preparano alla professione, come ad esempio quello organizzato dalla GEI (Gruppo Economisti di Impresa). Generalmente, l'Information broker opera in campi circoscritti (giuridico, amministrativo, artistico, medico, ecc.) e interagisce con committenti altrettanto definiti: imprese, enti, società, ma anche pubbliche amministrazioni che si avvalgono, per le loro indagini, della collaborazione di uno specialista in grado di far risparmiare tempo e lavoro, riducendo i costi delle attività di ricerca.
Le principali attività svolte da questa figura professionale sono:
•la gestione dei contatti con i clienti e l'individuazione delle richieste;
•la programmazione del piano di ricerca;
•l'attuazione della ricerca, con la raccolta e l'analisi dei dati, la sintesi e l'elaborazione del materiale acquisito;
•la presentazione dello studio in forma bibliografica con i relativi riferimenti online.
L'Information broker può offrire servizi in abbonamento, per cui l'oggetto della ricerca è continuamente monitorato e aggiornato. Spesso gli viene chiesto di fare da intermediario tra enti e istituzioni di nazioni diverse e ciò avviene in particolare nel settore del turismo. Si occupa inoltre di ricercare potenziali partner per i propri clienti o di studiare la concorrenza in una determinata area di mercato. Spesso tiene anche lezioni ai propri clienti su come fare ricerche in Internet e su come consultare un database. Requisito fondamentale per l'Information broker è la conoscenza delle lingue, in particolare dell'inglese, dal momento che, come dicevamo, è la più usata nelle banche dati. È , ovviamente, essenziale la familiarità con i software più diffusi e con le tecniche di ricerca su Internet, una solida preparazione culturale (preferibilmente di tipo universitario) con specializzazione e aggiornamenti costanti per quanto riguardo il ramo di studio prescelto.
A tutto ciò vanno aggiunte:
•la capacità di stabilire relazioni e di costruire una rete di contatti;
•curiosità e una mentalità analitica orientata alla classificazione;
•intuito nella comprensione dei bisogni particolari del cliente;
•tenacia e metodo nell'indagine
•accuratezza nella presentazione dei risultati della ricerca.
Infine, la capacità di fare un'adeguata cernita della gran quantità di informazioni a disposizione, vagliandole attentamente e verificandone l'effettiva autenticità, è da considerarsi un ulteriore requisito indispensabile al ruolo. Chi intende intraprendere questa professione potrà rivolgersi ad una delle molte società che offrono servizi di Information brokering alle imprese. Può ,anche, trovare impiego anche nei centri di documentazione di banche, camere di commercio, enti di ricerca e nei centri servizi dei distretti industriali.
Oppure può lavorare come libero professionista, senza spostarsi dalla propria abitazione; munito di computer e un collegamento ad Internet stabile e veloce a tutto ciò che gli serve per svolgere il suo lavoro.
La professione dell'Information broker è molto diffusa negli Stati Uniti e nel Nord Europa, in particolare in Germania e nel Regno Unito, mentre in Italia comincia ad affermarsi solo di recente( come al solito siamo sempre indietro ma che possiamo farci ormai è così ;P ).
I vantaggi per il cliente, del resto, sono indubbi: riesce in tempi brevi ad ottenere solo ed esclusivamente le informazioni che gli interessano, risparmia sui costi di traduzione e sull'elaborazione dei dati e si vede consegnare la documentazione nella forma a lui più congeniale.
Nella ricerca ho trovato un elenco delle banche dati utilizzate da queste figure. Queste banche possono essere distinte, in base al contenuto in quattro tipologie:

Banche dati di informazione primaria Contengono il testo integrale o le parti fondamentali di documenti originali come ad es. articoli di riviste, di quotidiani, testi di leggi, copie di brevetti, ecc.
Banche dati di informazione secondaria Contengono indicazioni bibliografiche, generalmente corredate di sommari, relative ai vari tipi di pubblicazioni originali
Directory online Contengono elenchi di imprese o altri operatori economici
Banche dati numeriche Contengono dati numerici e tabelle corredati di indicazioni volte a facilitare l’accesso e la manipolazione

Dal punto di vista del copyright l’information broker è esclusivamente un mediatore pr la ricerca dell’utente e in nessun caso può assumersi alcuna responsabilità nei confronti del diritto di copia.

Spero di non essermi dilungato troppo e di non avervi annoiato. Ho trovato sinceramente interessante la figura dell’Information broker della quale ignoravo l’esistenza; e spero di essere stato per quei pochi o tanti, che come me non erano a conoscenza di tale figura professionale, abbastanza esaustivo. Professor Formiconi in attesa di un suo commento la ringrazio per essere stato così disponibile nel rispondere alle mie mail. Un saluto a tutti e… al prossimo post.

P.S. che scemo quasi dimenticavo le fonti ;P. Allora: http://www.isfol.it/orientaonline/home.asp http://gstm.it/editoria/rbs.htm http://www.tesionline.it/faq http://sfogliaweb.splinder.com
http://e-l.unifi.it/mod/resource/view.php?r=4957&frameset=ims&page=2

sabato 10 novembre 2007

Troppi passi indietro...


...il desiderare di poter cambiare il passato x sognare di avere un presente diverso...
L'amarezza di sapere che non accadrà mai..
Che quello che è stato non torna..
Che quello che hai perso non lo riavrai più..
Che quello che desideri il più delle volte ormai è di altri..
Il pensare a tutte le cose che potevi dire..fare ..o anche evitare di dire..le domande che non hai mai posto..o gesti che non hai mai fatto..
Lo smettere di lottare troppo presto...per una cosa per capire poi che si poteva fare di più forse..
Che alle volte bisogna essere capaci di mettere da parte l'orgoglio..e ascoltare gli altri..ascoltare se stessi..
Poi le cose succedono..
e se non vanno bene..
rimarrà sempre il rimorso..
Un passo avanti...
Troppi passi indietro...

un anno insieme...



Ragazzi che dire... toppo forti!!! Sembra ieri il primo gg di biotecnologie quando nn conoscevo nessuno o quasi ... e quando non facevo altro che lamentarmi per non essere riuscito ad entrare a medicina! Credevo fosse un incubo...superiori finite vecchie amicizie che iniziavano ad allentarsi (ma che per fortuna nn si sono mai rotte),un'università che avevo dovuto scegliere per forza di cose e che nn mi piaceva... ma in tutto questo buio VOI!!! Si... nn potrò mai dimenticare i primi pranzi insieme al faculty, i primi pomeriggi passati a studiare chimica e le prime uscite! L'entusiasmo nel conoscerci nello scoprici e la gioia nel vedere nascere splendide amicizie! Caro mi ricordo ancora al prima volta che sei venuta al al mio tavolo al faculty per invitarmi alla cena... ho pensato "ma guarda questa dove crede di essere con quella scollatura altezza ginocchia!". E poi invece sei diventata una guida, un punto di riferimento per me e per tutti noi... si può dire che sei stata l'anima e il collante del gruppo! Poi lapo e il marra che avevo preso per deficienti perchè non facevano altro che giocare con il diablo ma che poi si sono rivelate 2 persone fantastiche trascinatrici del gruppo ed insostituibili... Lo ska sempre pronto a dare una mano, laele nella vita e sempre con un sorriso per tutti... la stella e l'eli con le loro voci acute ci hanno fatto penare ma ora mi chiedo come farei senza... senza i loro sorrisi e il loro ottimismo! la dolce chiara con la testa sempre fra le nuvole, il sorriso stampato sulle labbra... che insieme alla caro sa sempre come tirarti su il morale. Come dimenticarsi del nostro P.r. Ziad che con la sua voglia di divertirsi ci coinvolge tutti... e ci fa fare le peggio risate... sopratutto con le sue non poco frequenti cadute (vero zizzi!? ^^. La dolce sere, sempre giudiziosa e comprensiva con tutti... l'ufficiale fornitrice di tarallini per i biotecnologi (e lo è stata per gli ex-biotecnologi). Poi l'insostituibile spingy che porta allegria e voglia di fare nel grupppo. La giulia, che è sempre la prima quando si tratta di divertirsi ( e di bere...vero giuggi!?). Come dimenticarsi della rossa del gruppo...eva, dolce, vulvanica e leale, anche lei organizzatrice di eventi insieme a ziad. Ultimi ma non per importanza Dany(sterchy) e la Susi (musetto)i miei fratellini... quelli che nn ho mai avuto... VI ADORO!!! Siete ormai della famiglia per me e lo sapete! Non riesco a menzionare tutti perchè posso decisamente dire di aver conosciuto più persone quest anno che in tutta la mia vita! la betty con le sue mille fisime... sempre pronta ad una parola di conforto, Diego con le sue scenette e i suoi "ma secondo te...", la costy... mia vecchia rivale, tommy mio vecchio amico di precorsi... (visto che ce l'abbiamo fatta ad entrare a medicina!!!). LA chiara rossa, pallavolista come me e anche lei compagna di precorsi! DIo ragazzi siete veramente tanti ma sono felice così... ogniuno di voi mi ha lasciato o insegnato qualcosa... tutti fate parte e avete lasciato il vostro segno con la vostra personalità in questo favoloso anno passato insieme...in questa avventura. Non posso che essere felice ed onorato di avervi conosciuto! Biotecnologi e medici isieme per sempre!!! vi adoro ragazzi!!!

giovedì 8 novembre 2007

Un "ciao" a tutti...

Un saluto a tutti...mi presento: sono Antonio...abito a sesto fiorentino e sono uno studente di Medicina. Ho appena creato il blog quindi nn troverete molto...anzi diaciamo poco e nulla^^!!! Cmq come suol dire..."work in pregress". Ho poco da aggiungere su di me... più o meno ho detto tutto nel profilo! Spero di riuscir ad aggiorare il blog il più possibile anche se, conoscendomi, ho dei forti dubbi al riguardo...cmq cercherò di fare del mio meglio! Che altro dire... saluto tutti...al prossimo post! Ciao ciao